[seminario]
Seminario internazionale di studi organizzato dall’Archivio del Moderno e dal Laboratorio di Studi civili dell’Università della Svizzera italiana. Il seminario si svolge nell’ambito del Progetto di ricerca FNS Sinergia “Milan and Ticino (1796-1848). Shaping the Spatiality of a European Capital” promosso dall’Archivio del Moderno-USI; Laboratorio di Studi civili-USI; Università di Lucerna e Université Paris 1 Panthéon -Sorbonne.
Mendrisio, Accademia di architettura, 10 e 11 ottobre 2019.


Curatore: Francesco Dendena, Università della Svizzera italiana e Emilio Scaramuzza, Università della Svizzera italiana.

I
nterventi di: Francesco Dendena, Università della Svizzera italiana; Paolo Conte, Università degli Studi di San Marino; Giacomo Girardi, Università della Svizzera italiana; Elisa Marazzi, Marie Skłodowska Curie Fellow, Università di Newcastle; Fernanda Gallo, University of Cambridge, Università della Svizzera italiana; Emilio Scaramuzza, Università della Svizzera italiana; Francesca Brunet, Università di Lucerna; David Do Paço, Sciences Po, Parigi; Valentina De Santi, Università della Svizzera italiana; Artola Renedo, Andoni ed Esteban, Javier, Université du Pays Basque, Bilbao; Maurizio Viroli, Università della Svizzera italiana.

Discussione:  Miriam Nicoli, Università di Berna; Carlo Moos, Università di Zurigo; Jean Philippe Garric, Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne; Maurizio Viroli, Università della Svizzera italiana.
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L’epoca napoleonica costituisce un passaggio cruciale per il Ticino, sia dal punto di vista istituzionale, sia da quello politico, poiché gli antichi baliaggi diventano un Cantone, inserito all’interno del sistema confederale elvetico. Si tratta di un momento cruciale anche dal punto di vista culturale, perché coincide con lo sviluppo di una produzione editoriale la cui importanza è destinata ad aumentare nel corso del XIX secolo e ad avere un impatto sempre maggiore anche sui dibattiti politici e sulla scena culturale milanese e italiana. L’alterità politica elvetica si sviluppa così di pari passo alla sua integrazione in uno spazio culturale più vasto, che i librai – e ancor più – gli editori ticinesi contribuiscono a costruire attraverso il loro lavoro e in virtù del loro ruolo di intermediari nell’ambito di un sistema editoriale complesso, costruito su scala transnazionale, tra Milano e il Cantone.Il seminario non si propone soltanto di defi nire meglio i contenuti e le specifi cità di questa produzione libraria, il profi lo dei suoi attori o l’evoluzione delle pratiche economiche ma, interessandosi anche alla ricezione del prodotto editoriale e al suo utilizzo da parte delle istituzioni, intende sviluppare una rifl essione sulla portata performativa della produzione culturale nel campo politico. Concentrandosi sulle nozioni di frontiera e di comunità all’interno di uno spazio federativo, repubblicano e poi imperiale si vuole inoltre sottolineare come l’editoria partecipi alla diff usione, canonizzazione, legittimazione e – in certi casi – persino alla contestazione del nuovo ordine politico promosso dalla Rivoluzione francese su scala europea.

Comitato scientifico: Lodovica Braida (Università degli Studi di Milano), Emmanuelle Chapron (Aix-Marseille Université), Antonino De Francesco (Università degli Studi di Milano), Jean-Philippe Garric (Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne), Andreas Gottsmann (Istituto Storico Austriaco, Roma), Michele Luminati (Università di Lucerna), Letizia Tedeschi (Università della Svizzera italiana-Archivio del Moderno), Maurizio Viroli (Università della Svizzera italiana-Laboratorio di Studi civili).
Info:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


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