Ricerche 2005

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I.35 Album Rusca Grimani. 1795
La ricerca ha indagato analiticamente l’album di disegni donato nel 1795 dall’architetto ticinese Luigi Rusca (1762-1822) a Zampiero Grimani, ambasciatore uscente della Repubblica Veneta presso la corte degli zar. Il prezioso volume, raccoglie venti disegni di architettura, tra i quali due tavole di sicura autografia quarenghiana, e costituisce un’eccezionale testimonianza della temperie architettonica pietroburghese di fine Settecento.
L’edizione critica del volume è stata finanziata dalla Associazione Amici dell’Accademia in occasione del decennale dell’Accademia di architettura e dell’Archivio del Moderno.

Responsabile del progetto
Nicola Navone
Durata 2005-2006

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I.17 Fondo Marco Zanuso. 1960-1998
Figura complessa e poliedrica di designer e architetto, Marco Zanuso (1916-2001) è stato tra i principali protagonisti della scena milanese ed italiana del secondo dopoguerra. La ricerca ha inteso indagarne l’opera prestando particolare attenzione alla sua produzione architettonica, rimasta fino ad oggi meno conosciuta. L’analisi e la pubblicazione di una scelta degli scritti di Zanuso hanno costituito una tappa importante del processo di valorizzazione dell’archivio dell’architetto, insieme alla mostra allestita nel 2013 nella sede dell’Ordine degli Architetti di Milano, incentrata sugli oggetti di design e la relazione con la produzione industriale.

Responsabili del progetto
Letizia Tedeschi e Annalisa Viati Navone
Durata 2005-2013

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I.27 Fondo Angelo Invernizzi. 1926-1958
Lo studio ha indagato analiticamente la genesi progettuale, il cantiere, l’edificio, il parco e il territorio circostante della Villa Girasole, unico esempio italiano esistente di casa d’abitazione girevole. La villa, una rivoluzionaria architettura in cemento armato, era stata voluta, ideata e costruita nella campagna veronese dall’ingegner Angelo Invernizzi, tra il 1929 e il 1935, cristallizzando una straordinaria prova di cultura tecnica entro una forma plastica che esprime piena adesione alle piu avanzate proposte linguistiche del tempo.

Responsabile del progetto
Letizia tedeschi
Durata 2005-2008

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Attivo in Polonia, Russia e a Dresda, legato da saldi rapporti con alcuni dei principali protagonisti della temperie neoclassicista in Polonia, Germania e Inghilterra, Brenna svolse un ruolo rilevante nella tramitazione della cultura neoclassica riferita ai modelli romani, e più in generale alla cultura architettonica italiana. La ricerca ha ricostruito un quadro complessivo dell’opera architettonica e decorativa di Vincenzo Brenna (1741-1817/20), mettendone in luce l’impatto sulla cultura estetica in Germania, Inghilterra, Polonia e Russia.

Partner: Museo dell’Ermitage (Dipartimento dell’Arte occidentale), San Pietroburgo; Museo-Castello Reale di Varsavia; Museo-residenza di Ostankino, Mosca; Museo-residenza di Pavlovsk; Istituto di Storia dell’arte dell’Accademia Polacca delle Scienze, Varsavia; Museo di Wilanow, Varsavia; Museo Nazionale di Varsavia; Biblioteca Universitaria di Varsavia; Bibliotheca Hertziana-Istituto Max Planck per la Storia dell’arte, Roma.
Responsabile del progetto
Letizia Tedeschi
Coordinamento scientifico
Alessandra Pfister
Durata 2005-2009

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Come numerosi loro conterranei ticinesi, anche gli architetti Visconti, Ruggia e Staffieri inseguirono fama e fortuna professionale in Russia. Le loro vicende possono essere lette in filigrana nelle missive inviate ai familiari, ai parenti e agli amici. Conservate in archivi privati e al Museo del Malcantone, a Curio, esse apportano nuove conoscenze sull’opera di queste famiglie d’architetti, sulle condizioni in cui si trovarono a lavorare, sulla vasta trama di rapporti familiari, professionali o clientelari che seppero intessere lungo il filo degli anni. Lo studio è nato da un accordo di collaborazione finalizzato alla pubblicazione di queste lettere, siglato tra l’Archivio del Moderno e il Museo del Malcantone di Curio.

Partner: Museo del Malcantone, Curio
Responsabile del progetto
Nicola Navone
Durata 2005-2006

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Il progetto si è inserito nell’ambito delle attivita scientifiche promosse dall’Archivio del Moderno sulla cultura architettonica italiana del Novecento, con particolare attenzione al periodo del dopoguerra e alle interazioni fra arte e architettura, e ha avuto come obiettivo lo studio dell’originale contributo offerto da Luigi Moretti (1907-1973) alla cultura architettonica italiana, a partire dall’analisi delle opere realizzate, dei progetti e degli scritti. La ricerca si è svolta nell’ambito della convenzione firmata dall’Accademia di architettura e dall’Archivio del Moderno nel 2002 con il Ministero per i Beni e le Attivita Culturali dello Stato Italiano, Direzione generale per gli Archivi e Direzione generale per l’Architettura e l’Arte contemporanee, e dei successivi accordi siglati con la Facolta di architettura “Valle Giulia”, Universita degli Studi di Roma “La Sapienza” e l’Archivio Centrale dello Stato, Roma e ha portato, tra l’altro, alla realizzazione di una delle quattro mostre inaugurali del MAXXI, il Museo nazionale per le arti del XXI secolo di Roma.

Partner della ricerca: Universita degli Studi di Roma “La Sapienza”, Facolta di architettura “Valle Giulia”.
Partner delle mostre: MAXXI Museo Nazionale per le Arti del XXI secolo, Roma; Archivio Centrale dello Stato, Roma; Accademia Nazionale di San Luca, Roma.
Responsabili del progetto
Letizia Tedeschi e Bruno Reichlin
Coordinamento scientifico
Annalisa Viati Navone
Durata 2005-2010

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