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Il progetto di ricerca ha analizzato il contributo offerto alla cultura neoclassica russa dai “collaboratori” ticinesi di Giacomo Quarenghi (1744-1817), tra i quali conviene ricordare personalità come Luigi Rusca, Domenico Felice Lamoni, Marco Ruggia, Domenico Quadri, Placido e Davide Visconti. L’opera di questi artefici è stata indagata sia nell’ambito della produzione quarenghiana, sia in contesti di attività autonomi. Parte dei risultati della ricerca è poi confluita nei successivi progetti dedicati allo studio e alla pubblicazione dell’Album Rusca Grimani e degli epistolari delle famiglie Visconti, Ruggia e Staffieri.

Responsabile del progetto
Nicola Navone
Durata 2003-2006

Esiti

Pubblicazione dei volumi
_ N. Navone, Bâtir pour les tsars. Architectes tessinois en Russie 1700-1850, Lausanne 2007.
_ N. Navone, Costruire per gli zar. Architetti ticinesi in Russia, 1700-1850, Bellinzona 2010.

Pubblicazione del saggio
_ N. Navone, «Tutti questi Capo Maestri Luganesi». Costruttori “ticinesi” nei cantieri della Russia imperiale, in J.-F. Chauvard, L. Mocarelli (a cura di), L’attività edilizia nell’Europa moderna: circuiti della manodopera e organizzazione dei cantieri, atti delle giornate di studio, Lugano-Mendrisio 2005, “MEFRIM” [“Mélanges de l’École française de Rome - Italie et Méditerranée”], 119-2, 2007 (2008), pp. 413-420.

Relazione al convegno
_ O. Kirikova, L’organisation des chantiers à Pétersbourg sous Quarenghi et Brenna, relazione alle giornate di studio L’attività edilizia nell’Europa moderna: circuiti della manodopera e organizzazione dei cantieri, organizzata dall’Istituto di Storia delle Alpi e dall’Archivio del Moderno, su iniziativa dell’École française de Rome e del Dipartimento di Economia politica dell’Università Milano Bicocca, Mendrisio e Lugano, 22-23 aprile 2005.

Organizzazione della mostra
_ Giacomo Quarenghi (1744-1817) nelle raccolte grafiche degli architetti ticinesi, a cura di N. Navone, mostra promossa dall’Archivio del Moderno e dalla Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, Rancate-Mendrisio, Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, 5 marzo-17 aprile 2017.