2012

Premio internazionale Giacomo Quarenghi
Bergamo, Teatro Sociale, 19 maggio 2012

Motivazione
L’Archivio del Moderno, Istituto autonomo di ricerca dell’Accademia di architettura di Mendrisio (divenuto Fondazione nel 2004), ha dedicato con continuità sino dalla sua nascita nel 1996 una parte rilevante delle proprie energie e risorse allo studio della cultura architettonica e artistica italiana (di cui partecipano numerosissimi personaggi provenienti dal Cantone Ticino) in Russia tra Settecento e Ottocento.
Innumerevoli le ricerche, i convegni di studio, le esposizioni e le pubblicazioni conseguenti da questo sforzo, che hanno impresso in questi anni una nuova straordinaria accelerazione alla conoscenza delle vicende e dei protagonisti del rinnovamento classicista della cultura russa nell’epoca di Caterina II, Paolo I e Alessandro I. Tra i più rilevanti progetti di ricerca portati a termine o in corso, per la cui conduzione viene sempre prestata una significativa attenzione, oltre ovviamente alle opere di artisti e architetti, anche alle fonti documentarie e archivistiche, un punto di forza nelle metodologie di ricerca dell’Istituto, vanno ricordati quanto meno quelli su La cultura architettonica italiana in Russia e Ucraina dal 1750 al 1850; I maestri ticinesi e Giacomo Quarenghi. Ruoli, carriere e interazioni di architetti e artisti nella Russia neoclassica; La cultura architettonica italiana a Mosca in epoca neoclassica; Vincenzo Brenna e il tema dell’Antico e La trasmissione dell’Antico in Russia e Polonia in epoca neoclassica. Impossibile inoltre non menzionare la grande mostra Dal mito al progetto. La cultura architettonica dei maestri italiani e ticinesi nella Russia neoclassica, tenutasi al Museo Cantonale d’Arte di Lugano nel 2003 e l’anno successivo al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo. I progetti di ricerca, cosi come la mostra appena ricordata - per i quali l’Archivio del Moderno di Mendrisio ha provveduto anche a creare unità di studio di alto profilo scientifico e a carattere internazionale - si sono poi concretizzati in numerose pubblicazioni di elevate qualità scientifica, consentendo in tal modo ai risultati raggiunti un’ampia divulgazione, mezzo necessario per il progresso degli studi.
L’attività dell’Archivio del Moderno in quest’ambito ha prodotto inoltre la formazione di una rete di contatti e collaborazioni tra istituzioni culturali dell’Europa orientale e occidentale (tra di esse anche l’Istituto di Slavistica dell’Università di Bergamo) che ha favorito e favorirà in futuro il lavoro di ricerca e lo scambio di conoscenze, in una prospettiva di sempre maggiore condivisione degli indirizzi e delle informazioni.
Tra i frutti di quasi un quindicennio di attività dell’Archivio del Moderno all’insegna dell’interazione tra est e Ovest è da sottolineare anche la sempre più effettiva sincronizzazione sia nell’ambito delle metodologie di studio che in quello della diffusione degli esiti delle ricerche, anche attraverso la già ricordata attività editoriale, la traduzione di contributi di ambedue le scuole, e il consistente numero di borse di studio concesse a giovani ricercatori italiani, svizzeri e russi.

2005
Cyprus Architects Association (CAA) Architectural Award
Il 17 settembre 2005 la Cyprus Architects Association (CAA) ha conferito all’Archivio del Moderno l’Architectural Award «per il costante impegno nell’ambito della ricerca e, in particolare, per la ricerca dedicata alla figura e all’opera di Panos Koulermos, architetto cipriota scomparso nel 1999».
L’Architectural Award viene attribuito a istituzioni e scuole che promuovono la ricerca in architettura.

2004
Fondazione Sergio Mantegazza
L’Archivio del Moderno ha ottenuto un riconoscimento da parte della Fondazione Sergio Mantegazza per la realizzazione del progetto di ricerca La cultura architettonica italiana in Russia e Ucraina dal 1750 al 1850. La cerimonia di consegna è avvenuta presso l’Università della Svizzera italiana, Lugano, il 3 marzo 2004.

Primo Premio Fondazione Leemann
Il 14 gennaio 2004 Nicola Navone, vice direttore dell’Archivio del Moderno, ha ottenuto il Primo Premio della Fondazione Leemann per la ricerca e la pubblicazione del volume John Soane e i ponti in legno svizzeri. Architettura e cultura tecnica da Palladio ai Grubenmann (Mendrisio 2002).



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